Diagnosi
Valuta la maturità digitale e innovativa dell'impresa: processi, tecnologie, dati, competenze. Individua i colli di bottiglia e le priorità.
È la figura che trasforma l'innovazione da intenzione a progetto: individua dove intervenire, costruisce il piano, lo porta a terra e ne misura i risultati. Per molti voucher e bandi è anche un requisito per accedere ai contributi.
L'Innovation Manager guida l'impresa nei processi di innovazione tecnologica, digitale e organizzativa. Non vende una tecnologia: aiuta a scegliere quella giusta, a giustificarne l'investimento e a integrarla nei processi, nelle persone e nei numeri dell'azienda.
Dal 2021 la figura ha uno standard di riferimento: la norma UNI 11814:2021, che definisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità dei professionisti che operano nella gestione dell'innovazione. Si inserisce nel quadro delle professioni non regolamentate (Legge 4/2013) e dialoga con la famiglia di norme ISO 56000 sui sistemi di gestione dell'innovazione.
La certificazione è rilasciata da organismi accreditati (in Italia da Accredia) dopo un esame indipendente, e va mantenuta nel tempo con aggiornamento professionale e convalide periodiche. È la garanzia che le competenze dichiarate siano state verificate da un ente terzo.

Valuta la maturità digitale e innovativa dell'impresa: processi, tecnologie, dati, competenze. Individua i colli di bottiglia e le priorità.
Traduce le priorità in una roadmap con obiettivi, investimenti, tempi e responsabilità, coerente con la strategia e la capacità finanziaria dell'azienda.
Seleziona soluzioni, fornitori e partner (centri di ricerca, startup, competence center) confrontando costi, rischi e benefici.
Costruisce il business case e individua voucher, bandi, crediti d'imposta e finanziamenti agevolati adatti al progetto, dalla domanda alla rendicontazione.
Coordina l'esecuzione: fornitori, persone, tempi e budget. Accompagna il cambiamento organizzativo e la formazione del personale.
Definisce indicatori e verifica l'impatto su produttività, margini, qualità e sostenibilità, per decidere i passi successivi su dati e non su impressioni.
Molti strumenti pubblici per l'innovazione delle PMI (voucher camerali per la doppia transizione digitale ed ecologica, voucher regionali per la digitalizzazione, bandi per l'innovazione strategica) prevedono l'Innovation Manager in uno di questi modi: come requisito obbligatorio (ad esempio per firmare la diagnosi digitale o asseverare il progetto), come spesa ammissibile (il suo servizio è finanziato dal contributo) oppure come fornitore qualificato ammesso a erogare la consulenza.
I bandi riconoscono la figura attraverso canali diversi, ed è il testo di ciascun bando a stabilire quale vale:
Innovation Manager certificato da un organismo accreditato. È il riconoscimento richiesto o ammesso dalla maggior parte dei voucher camerali e da diversi bandi regionali. È il canale di EOS Innovation.
Elenco dei manager dell'innovazione tenuto dal sistema camerale, con valutazione dei titoli e dell'esperienza. Alcuni bandi camerali ammettono solo questo canale.
Elenco dei manager qualificati del Ministero delle Imprese (DM 7 maggio 2019), legato al Voucher per consulenza in innovazione. L'ultimo sportello è chiuso dal 2023.
Dino Romano, Founder & Partner, è Innovation Manager certificato UNI 11814:2021 e porta dodici anni di esperienza da CFO in un gruppo industriale multinazionale. Ogni progetto di innovazione nasce quindi già con il suo piano economico-finanziario: quanto costa, come si finanzia, quando ripaga.
